AIGOC – Aborto: Preoccupanti i dati ministeriali 2022

Pubblicato il 14 Dicembre 2024

Rilanciamo volentieri il comunicato stampa n. 4 del 14 dicembre 2024 dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici. Aborto in aumento Il primo dato che emerge confrontando le Tabelle 1 dell’anno 2022 con quelle del 2021 è che, a fronte di una diminuzione significativa delle donne di età 15-49 anni (11.743.992) registrata nell’anno 2022 rispetto […]

Rilanciamo volentieri il comunicato stampa n. 4 del 14 dicembre 2024 dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici.


Aborto in aumento


Il primo dato che emerge confrontando le Tabelle 1 dell’anno 2022 con quelle del 2021 è che, a fronte di una diminuzione significativa delle donne di età 15-49 anni (11.743.992) registrata nell’anno 2022 rispetto all’anno 2021 (11.965.446), è stato registrato un aumento del numero delle ivg (65.661) con un aumento di 2.008 ivg, nonostante le donne di 15-49 anni sono state 215.494 in meno!

In aumento tra le giovani

Questo aumento diventa più allarmante quando leggiamo nella Tab. 5 che il numero di ivg (1.861) nelle ragazze di 15-17 anni nel 2022 è superiore a quello del 2021 (1.707) e rappresenta a livello nazionale il 2,8% delle ivg, con punte del 4,8% in Campania e del 4% in Sicilia. Nelle classi di età 25-29 anni e 30-34 anni si registra un maggiore incremento dello 0,6% rispetto al 2021.


Nonostante 115.542 confezioni di pillole post coitali in più

L’aumento del numero degli aborti volontari diventa più allarmante ove si tenga conto del fatto che nel 2022 sono state anche acquistate senza ricetta 748.137 confezioni di ellaOne (444.730) e Norlevo (303.137), cioè 115.542 confezioni in più dell’anno 2021!
Il notevole consumo di pillole del/i giorno/i dopo è un dato da non sottovalutare, perché gran parte di queste pillole – se la situazione negli anni 2020, 2021 e 2022 non è molto cambiata da quanto accadeva nel 2010 – come affermato per il 2011 da Alessandra GRAZIOTTIN* – Direttore del Centro di Ginecologia dell’Ospedale S. Raffaele di Milano nell’ Incontro di presentazione del «PATENTINO DEL SESSO SICURO» promosso dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) – più del 50% delle confezioni sono state acquistate da ragazze con meno di 20 anni.

Reticenza sulle complicanze post aborto

Notizie striminzite, potremmo dire telegrafiche la relazione offre sulle complicanze registrate nel 2022 nelle donne che hanno fatto ricorso all’ivg, mentre si dilunga su notizie che poco hanno a che vedere con la salute fisica e psichica delle donne che ricorrono all’aborto volontario. Troviamo a pagina 60 la sotto riportata tabella 3.15

Chi si limita a leggere a leggere la tabella 3.15 sopra riportata potrebbe pensare che tutto sommato le complicazioni legate alle ivg fatte nel 2022 non sono poi tante anche se il numero più consistente (1.130) di casi, non riportato nella citata tabella 3.15 ma nella Tabella 27 – IVG e complicanze riguarda il dato non rilevato, seguito da Aborto Incompleto (776), Altro (304), Emorragia (276) e Infezioni (13). Da tenere presente che nella Tabella 27 sono comprese tutte le ivg anche dopo i 90 giorni.

Un quadro più vicino alla realtà – anche se inficiato dal notevole numero (3.262) di Dato Non Rilevato lo possiamo ricavare dalla Tabella 26 – IVG e durata della degenza, 2022, nella quale leggiamo che nel 2022 ci sono stati 56.279 ricoveri in D.H, 1.654 Ricoveri ordinari con 1 giornata di degenza, 2.495 ricoveri ordinari con 2 gg. di degenza, 1.110 con 3 gg. degenza, 426 ricoveri con 4 gg. degenza, 151 con 5 gg. degenza, 284 con 6 o più gg di degenza per un totale di 14.047 giornate di ricovero e 3.262 casi (3,56 volte superiore a quello del 2021) in cui il dato non è stato rilevato!

Certamente i dati offerti dalle Tabelle 27 e 26 fanno più chiaramente vedere come le ivg farmacologiche presentano un maggiore rischio di complicazioni e di necessità di ricovero ordinario rispetto alle ivg chirurgiche!

Alla luce di questi dati poco rassicuranti per il futuro – considerata la giovane età delle donne con maggiore propensione all’aborto volontario – riteniamo indispensabile ed indifferibile un intervento educativo al rispetto assoluto della vita dal concepimento alla morte naturale a cominciare dai più giovani e da estendere a tutte le età dal momento che siamo tutti bombardati da messaggi che banalizzano e reificano la vita umana quando non è ricercata e perfetta.

Articoli correlati

Pillole post-coitali e criptoaborti

Pillole post-coitali e criptoaborti

Il Comitato Prolife Insiene ha chiesto all'OPA di rispondere a tutti quelli che negano la possibile abortività delle pillole del giorno dopo o dei cinque giorni dopo, chiamate in modo subdolo e falso "contraccettivi" d'emergenza. Per OPA è intervenuto il dott. Alberto...

A che cosa servono i consultori?

A che cosa servono i consultori?

Il dottor Roberto Festa prende spunto da un'intervista pubblicata su Vanity Fair a un'esponente della Luca Coscioni che - oltre alle solite fake news su obiettori e ostacoli all'esercizio del diritto di abortire - lamenta senza alcuna prova concreta che il Governo...

Argomenti