«Il dialogo nascosto tra madre e figlio»

Quando inizia la vita? - Il dialogo nascosto tra madre e figlio - Copertina del rapporto scientifico del prof. Giuseppe Noia
Pubblicato il 12 Giugno 2023

Il 12 giugno 2023, al Senato, alle ore 11:30, insieme al secondo Rapporto  sui costi della legge 194 e gli effetti dell’aborto sulla salute delle donne “Verso la privatizzazione dell’aborto“, l’OPA ha presentato “Il diaologo nascosto tra madre e figlio (dal concepimento all’impianto)” di Giuseppe Noia, Docente Medicina Prenatale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di […]

Il 12 giugno 2023, al Senato, alle ore 11:30, insieme al secondo Rapporto  sui costi della legge 194 e gli effetti dell’aborto sulla salute delle donne “Verso la privatizzazione dell’aborto“, l’OPA ha presentato “Il diaologo nascosto tra madre e figlio (dal concepimento all’impianto)” di Giuseppe Noia, Docente Medicina Prenatale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Direttore Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali e Postnatali S. Madre Teresa di Calcutta del Policlinico Gemelli –Presidente Fondazione Il Cuore in una Goccia. membro del Direttivo OPA

Dalla prefazione, del Prof. Filippo M. Boscia Direttore del Dipartimento per la Salute della Donna e la tutela del Nascituro nell’Università degli Studi di Bari e nella ASL Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI), membro anch’egli del comitato direttivo OPA.

In questo intenso ed incisivo lavoro l’amico Giuseppe Noia mostra la propria “sensatezza” contro le tante manipolazioni di pensiero e di azione messe in atto a vario livello per sdoganare teorie antiscientifiche intorno all’inizio della vita umana. L’anti-scienza ha meccanismi propulsori ideologici potentissimi, attraverso i quali si è arrivati, con grande sciatteria scientifica, ad elaborare principi incredibili o ad imbastire controversie semantiche, che però non riescono a modificare la verità incontrovertibile della realtà che riguarda l’inizio della gravidanza, ossia il concepimento tramite la singamia e la cariogamia, con la formazione dello zigote, cui seguono, senza soluzione di continuo, le tappe moltiplicative che precedono l’annidamento. Queste fasi, che la scienza ha ben analizzato, non possono essere ignorate né negate. Non c’è vita altra senza singamia. Va riaffermato senza ombra di dubbio che, ancor prima dell’annidamento, tra madre e figlio si è già avviato un attivo e finalizzato dialogo biochimico che rende possibili i vari step successivi, come ad esempio l’instaurarsi delle tolleranze immunitarie, indispensabili per l’impianto e per la successiva evoluzione della gestazione che si concretizza nello sviluppo embrio-fetale. […]

Tutto ruota intorno al grande affare economico-commerciale delle multinazionali del farmaco per cui tutto è inquinato e tutto diventa incerto, anche lo stabilire cosa davvero avvenga quando una donna assume una pillola post-coitale: mancata ovulazione o mancato annidamento? Contraccezione, intercezione o aborto precoce? […]

L’aborto, un vero e proprio omicidio, viene incluso nei diritti della grande congiura, quella “congiura contro la vita”, come la definì Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Evangelium vitae (EV 58). Perché sin dal concepimento l’embrione è qualcuno, non qualcosa: è un bambino, non è mai semplice materiale! […]

Come ho ripetuto più volte, ne sono profondamente convinto, la legge sull’aborto è da considerarsi di per sé iniqua, oltre ad essere viziata da alcuni inganni, perché ha depenalizzato, semplificato, banalizzato e oggi reso precocissimo l’aborto volontario, ormai reso occulto, portando l’opinione pubblica alla sua accettazione come una pratica del tutto ordinaria. […]

Il totale delle gravidanze interrotte è in realtà molto più alto di quanto dicono i numeri degli aborti volontari riportati dalle relazioni ministeriali, da quando sono in commercio, e ormai in libera vendita, le pillole per la cosiddetta “intercezione post-coitale”, eufemisticamente definita “contraccezione d’emergenza”, ma che forse faremmo meglio a chiamare pillole “scacciapensieri”, oppure “usa e getta”, o anche “degli aborti nascosti”, attuati in assoluta solitudine, nel pieno rispetto della privacy però prive di una qualsiasi assistenza sanitaria. Queste hanno fatto perdere il conto sulla reale entità degli aborti in Italia. […]

Condivido a tutto campo l’impegno del grande amico Giuseppe Noia e ne apprezzo l’opera che affronta ancora una volta un delicatissimo argomento, a me come a lui molto a cuore, contraddicendo dall’alto della sua indubbia cultura la “fake science” con prove inconfutabili basate sulla medicina di precisione e dell’evidenza. […]

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